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Benvenuti a tutti i lettori. Questo blog nasce dalla voglia di creare un' agorà[chiamata:I RAGAZZI DI NELSON] dove poter discutere,riflettere e confrontarsi su argomenti che spaziano dalla cultura all'arte,dalla poesia alla musica,dalla storia alla filosofia,dalla quotidianeità alle domande che ogni giorno ci poniamo ma alla quale nessuno sa darsi una risposta.Tutto ciò per far si che in qualche modo si possa stuzzicare il genio di tante persone che non vogliono fermarsi solo alle apparenze e alle frivolezze che la società impone;ma andare oltre...verso qualcosa che chi ci sta intorno non può darci ma che possiamo trovare in un nostro simile lontano mille miglia da noi. Quindi crediamo in voi per realizzare questo sogno.Cordiali saluti. PS:accettiamo proposte su argomenti su cui volete discutere inviate una e-mail a horation4@gmail.com.

14 maggio 2011

Ci sono momenti in cui vorremmo aiutare chi amiamo,

tuttavia non possiamo fare nulla: le circostanze non ci permettono di avvicinarci, oppure la persona si dimostra refrattaria a qualsiasi gesto di solidarietà e di sostegno.Allora, non ci resta che l'amore. Nei momenti in cui tutto risulta inutile, possiamo ancora amare, senza aspettarci ricompense, cambiamenti, ringraziamenti. Se siamo in grado di comportarci in questo modo, la forza dell'amore inizia a trasformare l'Universo intorno a noi. Quando compare, quell'energia riesce sempre a portare a compimento la propria opera. "Né il tempo né il potere della volontà cambiano l'uomo. È l'amore a trasformarlo," Si, l'amore trasforma e guarisce. Ma, a volte, architetta trappole mortali e finisce per annientare chi ha deciso di concedersi totalmente. È un sentimento davvero complesso, anche se può rappresentare l'unica ragione per continuare a vivere, a lottare, a cercare di migliorarsi. Sarebbe irresponsabile cercare di definirlo perché, come tutto ciò che alberga negli esseri umani, si riesce solo a provarlo. Si scrivono libri, vengono allestite opere teatrali, si producono film, si compongono poesie, si realizzano sculture in legno o in marmo, eppure l'artista riesce a trasmettere soltanto l'idea di un sentimento – non il sentimento nella sua pienezza..

L'amore è così bello che quando cerchi le parole non le trovi mai

Vorrei raccontare di noi, dei nostri silenzi e delle nostre emozioni, ma quando inizio a scrivere ogni segno diventa un pensiero per te e io non mi sono mai sentita così piccola di fronte a un foglio di carta, perché lo vedo vuoto, bianco e così pieno che quasi mi fa paura, sai? In tutta questa purezza sono in trappola io. Sono legata dalla libertà di amare e non vorrei che tu andassi via. Mai.

Se vedi in degli occhi..

l'amore infinito, la fiducia concessa sempre e comunque, la dedizione, la fermezza e la convinzione nel dire "io sono qui per te e ci sarò sempre se tu lo vorrai", la gioia nel vederti e la tristezza nel tuo allontanarti, non starai guardando negli occhi di un uomo, ma in quelli di un animale...

Cosa fare in questo turbolento Uragano...

Cercare il Vero nella Realtà delle nostre azioni quotidiane. Ciò non ci apre alla mera conoscenza del mondo, ma ci proietta, in maniera apparentemente soggettiva, nella nostra esistenza, permettendo di riconciliarci con l'essenza del proprio Essere e di percepirlo (finalmente!) nella sua autentica oggettività.

Giusto e Sbagliato non esistono se il mittente è l'amore...

 O forse improvvisano un tango nel buio, liberi di toccarsi, di guardarsi, di vivere, morire, l'uno dell'altro, l'uno nell'altro, come la resa violacea della tempera blu alla corte del rosso sulla tavolozza. Perché Amore è giusto ma è anche sbagliato. Amore è nelle piccole cose, a volte in quelle proibite. Amore è passione. E paura. È luce. È Mistero. È paradiso e inferno. È a metà, tra uomo e donna, e a volte sembra sfidare persino l'artificio del tempo.

Nella vita le cose che contano sono..

le persone che ami, i ricordi che lasci e quelli che ti porti dietro.

Cercava una soluzione...

e quella lo raggiunse, come spesso succede, sorprendendolo alle spalle, risalendo la via -che di tutte è la più misteriosa- della memoria. Fu come un sottile refolo. Uno spiffero sfuggito ai serramenti dell'oblio.

Ma quando ti viene quella voglia pazzesca di piangere..

che proprio ti strizza tutto, che non la riesci a fermare, allora non c'è verso di spiccicare una sola parola, non esce più niente, ti torna tutto indietro, tutto dentro, ingoiato da quei dannati singhiozzi, naufragato nel silenzio di quelle stupide lacrime. Maledizione. Con tutto quello che uno vorrebbe dire... e invece niente, non esce fuori niente.

12 maggio 2011

Ci sono peccati il cui fascino sta più nel ricordarli che nel compierli

strani trionfi che gratificano l'orgoglio più della passione e danno all'intelletto un intenso senso di gioia, maggiore della gioia che offrono, o possono offrire, ai sensi.

Di innamorarsi sono capaci tutti, e a tutti può accadere.

 Amare una persona è un'altra cosa. Quello l'ho dovuto imparare...

11 maggio 2011

L'"amicizia" è una parola complessa ed ha un significato molto profondo,


quando due anime si riconoscono, perché l'amico è come lo specchio riflette la tua vera essenza e senza un amico ti ritroverai sperduto nell'infinito senza capire dove sei e chi sei.L'amicizia a volte è più forte dell'amore, un amico lo si ha per sempre stretto nel cuore.

Ho pensato che, quando si incontra una persona, quell'incontro crea cose nuove.

 Dà vita a pensieri, riflessioni, sentimenti, azioni, che appartengono solo alle due persone che si sono incontrate. L'amore che circola tra loro deve essere sempre vissuto tutto, in ogni momento. Fino in fondo. Perché l'amore quando circola, quando viene vissuto è leggero e fa sentire leggeri.

Apprezza ciò che sei perché tu sei amore, quell'amore che cerchi in ogni cosa e in ogni dove.

 Accogli ciò che tu sei perché tu sei ciò che cerchi di essere, ciò che tu vuoi essere, tu sei la vita che crea la tua vita. Accetta te stesso, amore del tuo amore, perché tu sei ciò che hai tanto bisogno di essere. Sorridi all'amore che tu emani perché tu sei quell'amore che cerchi in ogni luogo, pace dei tuoi sensi.

Ogni persona che passa nella nostra vita è unica.

ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla. Questa è la più grande responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano mai per caso. ( J. L. Borges.)

10 maggio 2011

La paura

     dà potere a quelli che la usano contro gli altri esseri umani...     

9 maggio 2011

E so anche che un bel giorno io avrò imparato

                             che la luce che brilla dentro di me non significherà poi tanto se non aiuterà a  illuminare le vite degli altri!
Non sentirti sopraffatto dalla pena per la tua salute o per le situazioni in cui ti getta la vita: queste non sono altro che sfide, ed è il tuo atteggiamento verso queste sfide che fa la differenza...

8 marzo 2011

Donna...

La celebrazione dell'8 Marzo ha sicuramente radici lontane. Meno certo è invece il motivo che sta alla base della scelta della data. Secondo la prima versione la scelta della data risalirebbe all'8 Marzo 1848 quando le lavoratrici dell'industria dell'abbigliamento di New York proclamarono uno sciopero a cui parteciparono 30.000 donne, la più grande manifestazione femminile che si fosse mai avuta negli Stati Uniti. Le scioperanti reclamarono il rispetto dei loro diritti politici e sociali, il diritto al voto, la riduzione dell'orario lavorativo e l'istituzione del giorno di riposo.Secondo un'altra versione la festa ricorda una manifestazione avvenuta a San Pietroburgo il 23 Febbraio 1917 del calendario "Giuliano" (da Giulio Cesare) che corrisponde al nostro 8 Marzo, durante la quale le donne russe protestavano per le vie della città contro la fame e chiedendo il ritorno a casa dalle trincee di figli e mariti. Tuttavia la data simbolo è legata al lontano 1908 quando le giovani operaie di una fabbrica tessile di Chicago scioperarono per protestare contro le terribili condizioni disumane in cui erano costrette a lavorare.La protesta si protrasse per alcuni giorni finchè l'8 Marzo il proprietario bloccò tutte le porte della fabbrica ,venne appiccato il fuoco nello stabilimento e morirono 129 operaie.Al di là delle ragioni storiche, l'istituzione della festa in questa data risale alla Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste del 1910 in cui si decise di istituire la "Giornata Internazionale della Donna" fissandone la data proprio l'8 Marzo di ogni anno. La giornata inizia ad essere celebrata in varie parti del mondo: in Europa fu tenuta per la prima volta, anche se non in tutti i suoi paesi, il 19 Marzo 1911 su scelta del segretariato internazionale delle donne socialiste. In Italia si iniziò a ricordare questa giornata prima dello scoppio delle prima guerra mondiale. La tradizione si interruppe durante gli anni del fascismo ma fu poi ripresa su iniziativa del Partito Comunista d'Italia domenica 12 Marzo 1922. E nel 1946, con la costituzione a Roma dell'UDI(Unione Donne Italiane) che la giornata viene finalmente celebrata in tutta Italia. Ricordiamo che la manifestazione più importante su svolse a Roma l'8 Marzo 1972 in piazza Campo de' Fiori. Le Nazioni Unite designano il 1975 come "Anno Internazionale delle Donne" e nel 1977 l'assemblea generale delle Nazioni Unite proclamò una "giornata delle nazioni unite per i diritti della donna e la pace internazionale".Le origini di questa giornata non sono assolutamente tali da poterla definire festa.Intende ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, che le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Sfortunatamente nel corso degli anni la ricorrenza sta perdendo anzi;ha già perso l'originario significato di lotta e protesta per assumere una connotazione di mero carattere commerciale. Questo è un giorno tanto atteso dai fiorai per la vendita del fiore simbolo della festa, la mimosa che è stata scelta perchè era il fiore più economico di quel tempo e fioriva proprio nei primi giorni di Marzo. Ma è soprattutto atteso dalle donne per organizzare cene con amiche e serate all'insegna del divertimento e della 'trasgressione' che può assumere la forma di uno spettacolo di spogliarello maschile, riproponendo per una volta i ruoli invertiti.A questo punto dobbiamo chiederci se per celebrare la festa della donna occorre comportarsi da uomini...Graziana Fiore        

26 febbraio 2011

L'eterno o il carpe diem?(Omaggio a benigni)

Salve a tutti è da un pò che non si scrive più...sarà il poco tempo,sarà che manca l'ispirazione;non so cosa sarà so solo che giovedì sera guardando benigni mentre faceva l'esegesi all'inno di mameli ha detto parole e frasi troppo belle e troppo profonde.Togliendo la satirà politica che è stata come una lama sottile ma tagliente vorrei mettere a fuoco due punti del suo discorso(che abbiamo già precedentemente parlato in questo blog)...l'amore e il carpe diem.Lui dice:l'amore è come la morte o si ama o non si ama,o sei morto o non sei morto;non si può amare troppo perchè non potresti essere troppo morto...l'amore arriva un punto in cui è eterno.La prima cosa che ho pensato è stato:cavolo è vero.Quante volte noi mettiamo il troppo nelle nostre espressioni che usiamo quotidianamente verso un amico,il partner o i genitori...aggiungiamo un troppo che non serve,non cambia il sentimento,perchè è un out out...noi viviamo lungo una linea di confine;molti mi criticano perchè vedo le cose o bianche o nere,mi obbligano quasi a vedere un grigio...ma secondo me non è così,il grigio non esiste è solo un NO camuffato in SI,è un compromesso che ci obbliga la società,o più che la società coloro i quali circondano la nostra vita...ci adattiamo,se non abbiamo nessuno che ci sorregge ci scoraggiamo...sembriamo tante auto con i pneumatici consumati,non riusciamo a tenere la strada...eppure tanti uomini non sono stati così...coloro che hanno unito l'italia hanno sfidato la vita,le leggi e chi stava sopra di loro...e perchè noi non riusciamo a muoverci?tutti bloccati...tante anime bloccate come nel mito della caverna di socrate.Liberiamoci...viviamo...voliamo liberi.Altro punto è vivere le cose non secondo il carpe diem...che come dice benigni è una cosa triste...su questo punto non saprei...non sempre gli attimi o le occasioni sono tristi o negative,lui parla di vivere le cose come eterne per poterle "gustare"...forse si o forse no?

15 gennaio 2011

certe notti

sabato, musica a palla, Ligabue: "certe notti la strada non conta, quello che conta è sentire che va..." è proprio questo il problema, ci sono proprio certe notti ( o certi giorni) in cui non riesci a capire come e se va avanti la tua strada oppure si arena davanti a un ostacolo, con una scritta che ti indica :"fine del percorso". allora dovresti inventare qualcosa di nuovo, ancora un altro entusiasmo per farti battere il cuore, come direbbe il buon Battiato. è questo aspetto che rimpiango del liceo: il fatto che nessuno ti mette delle verifiche per strada, ti dice se va tutto bene o devi correre ai ripari. passo dopo passo sei guidato, ora invece? autonomia, brivido della libertà o disperato bisogno di un navigatore satellitare? ;)


by Albatros